...fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza...
Dante - Inferno XXVI
Cuore
Giovanni Minoli (Corana, 23 luglio 1847 – Voghera, 4 dicembre 1859) , meglio noto come "La piccola vedetta lombarda'", è un personaggio del risorgimento italiano raccontato in forma romanzata nel libro "Cuore" di De Amicis.
Un breviario dei buoni sentimenti, il libro di propaganda unitaria, liberale. Ora, in un denso saggio, Pino Boero e Giovanni Genovesi scopre che non si trattava solo di un “libro per scolari”, bensì di un progetto utopico per la scuola di un’Italia unita senza essere né adatta, né pronta a divenir tale. Non c’è dubbio che la scuola primaria e la leva militare, entrambe obbligatorie, furono le due misure più impegnative e più efficaci del tentativo di “fare gli italiani. Sul “Corriere della Sera”, Giorgio De Rienzo ha dato conto del saggio di Boerio e Genovesi dedicato al deamicisiano Cuore inquadrandolo nella restante ampia produzione del De Amicis, mentre Sergio Rizzo e Gianantonio Stella hanno indagato con finezza sul rapporto tra la vecchia scuola torinese deamicisiana, che accoglieva “fraternamente” (in teoria…) gl’immigrati dall’Italia meridionale nel nome del compiuto Risorgimento nazionale, e la scuola d’oggi, piena di ragazzini “non-italiani” (il che vuol dire rumeni, albanesi, marocchini, cinesi…) che sono in molte classi la maggioranza ma che non vengono dai “loro” paesi, anzi magari non li hanno mai visti, perché sono nati in Italia. Questo è uno dei problemi nodali da affrontare oggi: bisogna di nuovo “fare gli italiani”. Il che vuol dire che bisogna “fare degli italiani” proprio da quei piccoli rumeni, albanesi, marocchini, cinesi. Cuore rappresentava in parte un sogno utopistico, in parte una proposta politica. Che alimentasse i desideri e le speranze di tanti e di tante uomini e donne di buona volontà – professionisti, educatori, militari, gente che aveva seriamente e sinceramente creduto nel “liberi-non-sarem-se-non-siam-uni” – è una fatto: insieme con i versi di Manzoni e la musica di Verdi, il progetto unitario italiano si è sostanziato senza dubbio di quei sogni e di quelle speranze, nei e nelle quali molti hanno creduto tanto generosamente da giocarcisi la vita. magari oltremare. Quindi, con la sua scuola, ha fatto di tutto per cancellare l’autentica storia del paese preunitario e le vere tradizioni dei suoi popoli.Edmondo de Amicis fu un grande scrittore. La lettura. Due lettori/animatori e un musicista in scena. Saranno raccontati alcuni passaggi fondamentali del libro e letti parte dei racconti del mese es. La piccola vedetta lombarda, Lo scrivano fiorentino, dagli Appennini alle Ande…I lettori/animatori si caleranno, volta per volta, nei diversi personaggi che animano la classe del libro Cuore. Corpo e voce in movimento accompagnati dalla musica dal vivo.
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