I Fantasmi di Dickens

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I Fantasmi di Dickens

 

 

Descrizione
Rumore di campane, catene, scricchiolio, vento, fumo. Entra Charles Dickens in scena. Si avvicina alla sua postazione: una sedia, un tavolo, giornali, una candela. Ci sono un baule e dei drappi, tutto rigorosamente reso cupo e lugubre con ragnatele.

Dickens racconta:”1848. All’epoca scrivevo per un giornale inglese. Dopo anni di lavoro in fabbrica, di sacrifici, ero finalmente riuscito a ottenere ciò che volevo di più al mondo: scrivere. Charles Dickens, lo scrittore. Sì, ma non è stato facile. Vivevo ancora a Londra, in Inghilterra. Ero tornato da poco da uno dei miei viaggi. Mi hanno sempre affascinato i viaggi. Emozionarmi vedendo posti diversi, abitudini diverse, persone diverse. E queste emozioni le ho sempre portate con me, nei miei racconti, nelle mie storie, che poi pubblicavo nei giornali. Ma non a tutti piaceva quello che scrivevo, perché le mie parole sono sempre state sincere. La verità, la realtà dei fatti, fa paura… molto più dei fantasmi a volte. A me la verità non fa paura. Ma qualcuno che possa cancellare i miei ricordi, belli o brutti che siano, questo sì, mi terrorizza. Ma si sa che come non esistono i fantasmi, non esiste nessuno che possa cancellarti i ricordi.”

 

Davanti agli occhi dei piccoli spettatori si materializzeranno i personaggi di: Il Canto di NataleLe CampaneIl patto con il fantasmaIl grillo sul caminetto, dove protagonisti sono appunto i fantasmi.

 

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